domenica 7 febbraio 2016
lunedì 21 settembre 2015
lunedì 16 dicembre 2013
Comunicato Stampa: ALLA SOCIETA' ITALIANA.
“ANCHE NOI SIAMO QUI”
La crisi generale del sistema
capitalista colpisce anche l'Italia, dove gli effetti di essa sono
disoccupazione, salari bassi, riduzione dei servizi pubblici e un fermo
generale della produzione. I governi cercano di risolvere questa crisi
applicando le misure d’altri tempi fallite del Neo-liberismo; privatizzazione
delle imprese pubbliche, tagli alla sanità, istruzione e altri servizi. E tutte
le ricette dettate dalla Banca Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e
dalla Banca Mondiale.
Nel mondo sono attualmente più di
240 milioni le persone che si sono trasferite altrove cercando giorni migliori
per loro famiglie; le cause sono la stessa crisi che semina fame e povertà, le
guerre e i catastrofismi naturali. Gli stranieri arrivati in Italia non sono
responsabili della loro sfortuna.
Pur essendo molto forte questa
crisi, il contributo dato dalle persone immigrate, cioè, lavoratrici e
lavoratori immigrati arriva a essere il 11% del PIL (Prodotto Interno Lordo),
quindi di tutto quello che si produce e si commercializza in Italia sono anche
responsabili gli stranieri. Sono responsabili dei 7 miliardi di euro di
contributi che fa cassa l'Inps.
Tutte queste persone immigrate,
circa 5 milioni sono responsabili di mantenere aperte le scuole italiane, con i
suoi circa 830.000 (2013-2014) studenti d'origine immigrata (50% nati in
Italia).
I dati forniti della Associazione
Bancaria Italiana (ABI) gli “small business” di origine immigrata sono 83.950
una piccola imprenditoria che porta un saldo netto positivo di oltre 24.000
euro ciascuna. Il 7,4% delle impresse in Italia è gestita d'immigrati.
Dopo vent'anni d'immigrazione non
c'è nessun dubbio che le persone immigrate sono una grande risorsa per questo
paese. Comunque solo dal 4 settembre 2013 i professionisti non italiani posso
partecipare ai concorsi per i posti nel pubblico impiego.
Altri dati;
-dicono che il 50% di studenti
stranieri sono nati in Italia e non hanno la cittadinanza.
-Solo il 1% degli immigrati prende all'anno la cittadinanza(servirebbero
100 anni per concederli a tutti).
-La cittadinanza ai bambini nati
in Italia solo viene riconosciuta dopo 18 anni.
Le persone immigrate anche
reggono l'Italia, interessati a che questo paese non affondi, contribuiscono a
mantenere L'INPS quindi i soldi per pagare le pensioni ai lavoratori italiani,
dimostrandone ancora che sono una risorsa anche in tempi di crisi.
Lampedusa e Prato sono la parte
sbagliata dell'accoglienza e l'integrazione, innanzitutto della anacronistica e
discriminante Legge Bossi-Fini.
Queste persone immigrate non
ricevono dal mondo politico la loro riconoscenza, non hanno diritti pieni anche
se sono già vent'anni di soggiorno in questo paese. I partiti siano di destra o
detti di sinistra negano ancora la cittadinanza per i bambini nati o cresciuti
in Italia. Il mondo politico ha paura
del vecchio ricatto della Lega Nord e non vuole cancellare la arretrata
Legge Bossi-Fini. I legislatori quindi senatori e deputati di tutta la
scacchiera politica mantengono nella pratica
il contratto di soggiorno, strumento di ricatto imprenditoriale ai
lavoratori immigrati . La legge Bossi-Fini nel 2002 con l'art 18 a tolto il
sacro diritto di tutti i lavoratori immigrati di essere proprietari dei loro
contributi. I requisiti per acquisire più diritti sono innalzati a 10 anni anni
di residenza regolare per la cittadinanza, a 5 anni per chiedere il permesso di
soggiorno europeo di lunga durata, Chi non ha un contratto indeterminato ha il
calvario di chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno ogni anno e
addirittura il precedente governo innalzo i prezzi per il rinnovo di tutti i
documenti che riguardano il soggiorno degli immigrati.
Per tutte queste ragioni il
Comitato Immigrati in Italia, considera che sono maturi i tempi di riprendere la lotta, come l'unica strada per
fare sentire la loro voce.
Il Comitato Immigrati invita a
tutte e tutti le persone immigrate a crearsi momenti e posti di discussione
della situazione legale che ci riguarda anche con la partecipazione degli italiani;
al permesso di soggiorno, permesso di soggiorno europeo, ricongiungimento
familiare, recupero dei contributi previdenziali depositati al INPS, diritti di
cittadinanza, diritto d'asilo politico e umanitario e diritto al voto
amministrativo.
Invitiamo a tutte le
organizzazioni delle persone immigrate e anche italiane: Associazioni
culturali, sportivi, federazioni, Onlus, cooperative, piccole e mediane
impresse, movimenti e partiti politici a unirsi a tutte le azioni pacifiche,
legali, che si faranno nelle piazze, nei locali, nei teatri, nei comuni, nei
locali delle regioni, nel Senato a riguardo dei 5 punti approvati nella riunione del 7 dicembre a
Roma .
Piattaforma
|
1) Cittadinanza Italiana per i bambini
nati o cresciuti in Italia. Applicazione del principio “IUS SOLIS”
2) Recupero dei contributi previdenziali
versati dai lavoratori immigrati. Cancellazione del art. 18 Legge Bossi-Fini.
3) Diritto d'asilo umanitario e
politico. Creazione della Legge d'Asilo.
4) Diritto di voto amministrativo. Per
chi ha minimo tre anni di residenza legale. Applicazione della norma Europea.
5) Cancellazione definitiva della Legge
Bossi-Fini.
-CONVEGNO
NAZIONALE AL SENATO “CON NOSTRA VOCE, NOSTRI DIRITTI”. 21 FEBBRAIO 2014
-RIFARE
NEL 2014 LA GIORNATA DI LOTTA. 1° MARZO.
-III
CONGRESSO NAZIONALE DELLE COMUNITA’ IMMIGRATE. 22-23 MARZO 2014.
-ASSEMBLEE
CITTADINE PER DISCUTERE E PIANIFICARE QUESTO TRIMESTRE.
Comitato Immigrati in Italia
Roma, 7 Dicembre 2013.
tef:
0039 3490878178
martedì 3 dicembre 2013
LE PERSONE IMMIGRATE IN ITALIA....... UNA RISORSA SENZA DIRITTI.
LE PERSONE IMMIGRATE IN
ITALIA....... UNA RISORSA SENZA DIRITTI.
(Proposta di comunicato
stampa)
La crisi generale del
sistema capitalista colpisce anche l'Italia, dove gli effetti di essa
sono disoccupazione, salari bassi, riduzione dei servici pubblici e
un fermo generale de la produzione. I governi cercano di risolvere
questa crisi applicando le misure altri tempi fallite del
Neo-liberismo: privatizzazione delle imprese pubbliche, tagli a la
sanità, istruzione e altri servizi. E tutte le ricette dettate dalla
Banca Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca
Mondiale.
Pur essendo molto forte
questa crisi, il contributo dato delle persone immigrate, cioè,
lavoratrici e lavoratori immigrati arriva a essere il 11% del PIL
(Prodotto Interno Lordo), quindi di tutto quello che si produce e si
commercializza in Italia sono responsabili gli stranieri. Sono
responsabili dei 7 miliardi di euro di contributi che fa cassa
all'Inps.
Tutte queste persone
immigrate, circa 5 milioni sono responsabili di mantenere aperte le
scuole italiane, con i suoi cerca 830.000 (2013-2014) studenti
d'origine immigrata (50% nati in Italia).
I dati forniti de la
Associazione Bancaria Italiana (ABI) gli “small business” di
origine immigrata sono 83.950 una piccola imprenditoria che porta un
saldo netto positivo di oltre 24.000 euro ciascuna. Il 7,4% delle
impresse in Italia è gestita d'immigrati.
Dopo vent'anni
d'immigrazione non c'è nessun dubbio che le persone immigrate sono
una grande risorsa per questo paese.
Altri dati;
-dicono che il 50% di
studenti stranieri sono nati in Italia e non hanno la cittadinanza.
-Solo il 1% degli
immigrati prende all'anno la cittadinanza(servirebbero 100 anni per
concederli a tutti).
-La cittadinanza ai
bambini nati in Italia solo viene riconosciuta dopo 18 anni.
Le persone immigrate
anche reggono l'Italia, interessati a che questo paese non affondi,
contribuiscono a mantenere L'INPS quindi le pensioni dei lavoratori
italiani, dimostrandone ancora che sono una risorsa anche in tempi di
crisi.
Queste persone immigrate
non ricevono del mondo politico la loro riconoscenza, non hanno
diritti pieni anche se sono già vent'anni di soggiorno in questo
paese. I partiti siano de destra o detti di sinistra negano ancora la
cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia. Il mondo
politico ha paura del vecchio ricatto della Lega Nord e non vuole
cancellare la arretrata Legge Bossi-Fini. I legislatori quindi
senatori e deputati de tutta la scacchiera politica mantengono nella
pratica il contratto di soggiorno, istrumento di ricatto
imprenditoriale ai lavoratori immigrati . La legge Bossi-Fini nel
2002 con l'art 18 a tolto il sacro diritto di tutti i lavoratori
immigrati di essere proprietari dei loro contributi. I requisiti per
acquisire più diritti sono innalzati a 10 anni anni di residenza
regolare per la cittadinanza, a 5 anni per chiedere il permesso di
soggiorno europeo de lunga durata, Chi non ha un contratto
indeterminato ha il calvario di chiedere il rinnovo del permesso di
soggiorno ogni anno e addirittura il precedente governo innalzo i
prezzi per il rinnovo de tutti i documenti che riguardano il
soggiorno degli immigrati.
Per tutte queste ragione
il Comitato Immigrati in Italia, considera che sono maturi i tempi di
riprendere la lotta, come l'unica strada per fare sentire la loro
voce.
Il Comitato Immigrati
invita a tutte e tutti le persone immigrate a crearsi momenti e posti
di discussione della situazione legale che ci riguarda; al permesso
di soggiorno, permesso di soggiorno europeo, ricongiungimento
familiare, recupero dei contributi previdenziali depositati al INPS,
diritti di cittadinanza, diritto d'asilo politico e umanitario e
diritto al voto,
Invitiamo a tutte le
organizzazioni delle persone immigrate: Associazioni culturali,
sportivi, federazioni, Onlus, cooperative e piccole impresse a unirsi
a tutte le azioni pacifiche, legali, che si faranno nelle piazze, nei
locali, nei teatri, nei comuni, nei locali delle regioni, nel Senato
a riguardo dei punti in questa proposta di piattaforma e altri punti
che se considereranno nella riunione del 7 dicembre a Roma .
Comitato Immigrati in
Italia (sede di Roma)
Roma, 28 Novembre 2013.
domenica 17 giugno 2012
Assemblea generale d'immigrati a Roma riuscita.
COMITATO
IMMIGRATI IN ITALIA (ROMA) 17 Giugno 2012.
Comunicato stampa:
LA LOTTA SE RIPRENDE
NELLA PIAZZA.
Assemblea generale
d'immigrati a Roma riuscita.
Con la presenza delle delegazioni delle
comunità: delle Filippine, Ucraina, Bangladesh, Latinoamericana,
Ghana, Romania, Etiopia, Egitto e degli italiani della CUB, del Che
fare e Pane rosse.
Si svolta nella Piazza della Repubblica
una assemblea partecipata da tutte rappresentanze di ogni continente.
Pur facendo troppo caldo e sole l'intervento di ciascuno immigrato ha
criticato la politica del Governo Monti sull'immigrazione e non che
sui diritti dei lavoratori in generale. Le critiche alla politica
economica di Monti favorisce ai grandi capitali, porta il
Neo-liberalismo selvaggio altrove e fallimentare come “salvezza”
per l'Italia. Privatizzazione dell'impresa statale redditizia e il
debito a far pagare agli operai, pensionistici, piccola e media
impresa.
L'assemblea ha ricordato la SANATORIA
2009, con più di 100.000 truffati che anche pagarono al INPS senza
ricevere nulla dallo stato.
Anche è stata una denuncia sulla
precarietà dei cittadini Rumeni, loro sono comunitari e lavorano in
nero di più d'altri immigrati, la maggior parte delle morte
“bianche” sono di questa comunità.
Gli interventi hanno proposto ancora i
6 punti della piattaforma del nostro Comitato.
Chiedendo una sanatoria generalizzata
per tutti i lavoratori immigrati presenti in Italia.
La comunità del Ghana denuncia la
lentezza statale sui permessi di soggiorno d'asilo umanitario e
politico, chiedendo l'immediato rilascio e il rispetto agli accordi
internazionali.
Tutti hanno denunciato la
strumentalizzazione che se vuole fare al diritto di CITTADINANZA per
chi nasce o cresce in Italia da genitori stranieri. La campagna
“L'ITALIA SONO ANCHIO” ha portato le firme (120.000) in
Parlamento e lì sono fermi.
Sono stati ascoltati gli interventi
della CUB, solidali da tempo con la lotta dei lavoratori immigrati,
in nome dal sindacalismo di base hanno indetto lo SCIOPERO GENERALE
per il 22 Giugno, a Roma corteo Piazza della Repubblica ore 09.00.
Sulla necessità di sviluppare l'unita
fra lavoratori immigrati e italiani. Non solo per rovesciare il
governo Monti, per cambiare questa società della diseguaglianza e la
fame.
Altri interventi hanno preferito
parlare anche delle difficoltà e mancanza dei diritti in Ucraina,
Etiopia e Bangladesh.
Sono stati interventi che riguardano
alla situazione del popolo in Latinoamerica, da una parte le misure
antimonopolistiche e contro il Neoliberalismo, quindi nazionalizzare
o statizzare invece di privatizzare, di nazionalizzare tutti le
risorse naturali in beneficio dal popolo e avere garanzia per i
servizi invece di tagliarli. Sono stati nominati in questa linea il
governo di Chavez nel Venezuela e il Governo di Rafael Correa
nell'Ecuador, nominato nell'intervento della dirigente ecuadoriana
del Comitato, del Socialismo del Bel Vivere.
CONCLUSIONI.
I membri del comitato hanno ringraziato
la presenza delle comunità, unica garanzia per riprendere la lotta
nella piazza. L'assemblea aderisce allo SCIOPERO (22 giugno) del
Sindacalismo di Base.
Si ricomincia un percorso di riprendere
i diritti, facendo l'appello al vero ANTIRAZZISMO italiano non
strumentalizzante, a unirsi alla lotta.
Si convoca l'8 ottobre corteo nazionale
verso il Parlamento Italiano.
- Proponendo l'azzeramento di tutte le proposte di legge sulla cittadinanza e la presentazione d'una UNICA PROPOSTA di riforma della Legge 91 (1992) col riconoscimento del Diritto di CITTADINANZA ITALIANA per chi nasce o cresce in Italia, cambiando definitivamente IUS SANGUINIS per IUS SOLI togliendo per sempre all'Italia la vergogna e pazzia dichiarata dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
Si
richiederà insieme alla CUB un incontro al Ministro dell'Interno,
Annamaria
Cancellieri
e Andrea Riccardi Ministro per
la Cooperazione Internazionale e l'integrazione
per:
- Portare l'urgenza di fare una SANATORIA generalizzata per chi lavora in nero.
- Portare una soluzione alla Sanatoria Truffa 2009, circa 100.000 persone che ancora lavorano e sono ancora presenti qui.
- Trovare una soluzione alla lentezza del sbrigo pratiche sull'Asilo Politico e Umanitario.
- Far conoscere che aspettiamo l'allungamento del permesso di soggiorno per chi perde il lavoro e l'agevolamento nei requisiti per il rinnovo, come dichiarato dal governo.
- Per l'annullamento della tassa speculativa del rinnovo di carta e permesso di soggiorno.
- Proporre la fine della Legge Bossi-Fini con la riforma del testo unico sull'immigrazione e asilo n,286 (25 Luglio 1998) con l'aggiornamento di tutte delle Direttive Europee.
website: www.comitatoimmigrati.com
Via Attilio Hortis 38, Roma.
Edgar Galiano.
Coordinatore Comitato Immigrati di
Roma.
martedì 5 giugno 2012
17 giugno 2012, Piazza Repubblica ore 15.00
I diritti degli immigrati nei governi precedenti.
Le
leggi sull’immigrazione in Italia sono state due; Turco-Napoletano scritta dal
cosiddetto “Centro Sinistra”, la Bossi-Fini dalla “Destra” e l'estensione del
Pacchetto “Sicurezza”.
L'estremismo
xenofobo della LEGA NORD ha servito per negare i diritti alle persone straniere
che sono in maggioranza lavoratori e lavoratrice. Questa discriminazione fu il
bastone del ricatto permanente sugli immigrati, volevano operai muti, sordi e
scartabili. Il RAZZISMO del XXI secolo è il sopra-sfruttamento dei migranti.
Berlusconi governò con i loro alleati creando nell'Unione Europea il paese più
discriminante e xenofobo dopo soltanto Hitler e Mussolini.
L'altra
parte politica governativa sono gli “amici” del schieramento centro sinistra,
compressi i “comunisti” del PRC e SEL . Nell'ultimo governo Prodi, Paolo
Ferrero Ministro della Solidarietà Sociale girava tutta l'Italia con la bozza
Amato-Ferrero sotto il braccio, nascondendo l'intenzione del loro governo di
non cambiare nulla sulla Legge Bossi-Fini.
Sulla Cittadinanza per gli 'immigrati e loro figli
nati o cresciuti in Italia.
Lo IUS SANGUINIS (diritto di sangue) è
il principio guida della legge che concede la cittadinanza a chi non è nato di
genitori italiani. Esso è il più arretrato dei principi. L'Italia moderna non
avendo lo IUS SOLIS cade nei paesi di “autentica follia, una
assurdità” così detto dal Presidente dello Stato, Giorgio Napolitano.
Ogni
anno viene concessa la cittadinanza italiana a circa 50.000 persone, significa
l'uno per cento del totale, cioè, solo entro cento anni finirebbe l'inclusione
degli stranieri in Italia.
Sono
circa 650 mila i bambini nati in Italia da genitori stranieri, loro devono
aspettare a compiere 18 anni di residenza continua per chiedere questo diritto.
Più di cento mila aspettano ancora questo raggiungimento.
Siano
quelli governi di “Sinistra” o di “Destra” hanno mantenuta questa VERGOGNA.
Sono demagogia le parole vecchie di Gianfranco Fini di voler cambiare la legge
n91-1992. Sono le appetite elettorali che ogni tanto fa ricordare a Fini,
dimenticandosi che Lui è quello che ha scritto la Legge Bossi-Fini, che Lui fu
parte dei governi anti-immigrati di Berlusconi.
Il
Partito Democratico rischia di finire come Gianfranco Fini sul tema
“Cittadinanza”, le loro parole diventeranno demagogia elettorale nel momento
che 110.000 firme raccolte da 19 associazioni (loro schieramento politico)
della campagna “L'ITALIA SONO ANCHIO”, non produrrebbero il cambiamento o la
riforma della legge 91.
Negare la regolarizzazione dei lavoratori immigrati,
fa parte del gioco della “Crisi”.
Sono
più di un milione le persone stranieri che lavorano in nero assoluto in Italia,
sono quelli immigrati senza documento di regolare permesso di soggiorno. Operai
che lavorano sotto la media dei salari, lavorano sempre più ore (10-12),
invisibili alla previdenza sociale, licenziabili a volontà del datore di
lavoro. Nessun partito politico e nessun sindacato confederale parla di queste
esseri umani. Nel 2009 sono state truffate dalla SANATORIA (Lega-Berlusconiana)
e sembra che questo fatto non sia successo mai, lo stato ha incassato denaro
per l'INPS, i truffatori girano liberi in tutta Italia, invece chi ha pagato
non ha ottenuto mai niente.
I
lavoratori italiani cominciano a capire che la concorrenza degli immigrati è un
ricatto per loro e serve per far sparire i loro diritti. Cosi essi sono andati
dietro la Lega Nord sognando che Bossi e Maroni cacciassero via tutti gli
immigrati, invece di unirsi alla lotta che queste persone sviluppano contro lo
sfruttamento e per i cambiamenti sociali, anche per riprendere il diritto alla
CASA, ISTRUZIONE, LAVORO e SANITA' PER TUTTI.
Il governo Monti sul lavoro e sui diritti degli
immigrati.
Questo
governo è bicefalo, ha due teste e un solo corpo. Le due posizioni politiche
che sembravano essere opposti sono insieme a sostener a Monti. Bersani, Alfano
e Casini sono la maggioranza in Parlamento, loro cambiano le leggi, fanno
approvazioni ai decreti, in fiducia colpiscono i diritti dei lavoratori
italiani. Quello che ne anche Berlusconi fu riuscito a fare, il Partito Democratico, il Popolo della
Libertà e i Centristi smontano pezzi a pezzi anni di gloriosa battaglia per il
Art. 18, dando agli sfruttatori licenziamenti facili e più precarietà ai
lavoratori.
Il
governo tecnico MONTI ha narcotizzato il popolo italiano, facendoli credere che
è responsabili del “Debito”, che MONTI è l'unica via d'uscita, che MONTI
garantisce non andare al “Peggio”.
Fra
i ministri di Monti sta Andrea Riccardi, ministro
dell'Integrazione e della Cooperazione internazionale, fondatore della Comunità
di Sant'Egidio, uomo di chiesa, pacifista e umanista, critico della Legge
Bossi-Fini fin dall'inizio. Lui che ha detto: «sogno la cittadinanza
per i bambini stranieri nati in Italia». Lui dichiara il cambiamento dei tempi
di rinnovo dei permessi di soggiorno, che saranno raddoppiati, quelli di sei
mesi a 1 anno, quello di 1 anno a 2 anni.
Andrea Riccardi, ministro del governo Monti parla dei cambiamenti
in favore degli immigrati. Però non ha detto quando ne come, non ha ascoltato
direttamente agli immigrati (negando udienze a nostro comitato).
BASTA !!!! SCENDIAMO IN PIAZZA TUTTI GLI IMMIGRATI
PER NOSTRI DIRITTI E ANCHE PER GLI ITALIANI.
Gli immigrati sappiamo che solo scendendo in piazza ci hanno
ascoltato. Tutte le “sanatorie” sono il prodotto della lotta. A Roma soltanto
quando ci vedono gli immigrati in Piazza Repubblica gridando diritti che ci
sentono nei ministeri.
BASTA
!!! Signori Fini, Bersani, Andrea Riccardi
la CITTADINANZA per i nostri figli e per noi stessi, la vogliamo adesso. Stiamo
lasciando il sudore e il sangue in questo paese, la nostra gioventù l'abbiamo
messo qui per lo sviluppo dell'Italia. L'Italia è anche nostro paese e
pretendiamo i nostri diritti.
BASTA
!!! Ascoltare solo chiacchiere dei
sindacati confederali sul permesso di soggiorno e sui diritti degli immigrati.
Voi dirigenti della CGIL, CILS e UIL. Ne anche per vostri iscritti lottate più.
BASTA
!!! Aspettare che altri fermino
l'aggressione. A Roma adesso costa 1,5 euro il biglietto e 35 euro
l'abbonamento mensile di trasporti. Scendiamo in piazza noi stessi.
BASTA
!!! Non vogliamo continuare a pagare le
tasse per il rinnovo del permesso e carta di soggiorno fino a 280 euro.
BASTA
!!! Al massacro della piccola e mediana
impressa, le misure economiche di MONTI, soltanto difendono i grandi
imprenditori e i grandi capitali.
VOGLIAMO DIRITTI !!!!! ALLA CASA-LAVORO-ISTRUZIONE-SANITA' PER TUTTI.
-SOLIDARIETA'
CON I POPOLI IN GUERRA O CRISI. BANGLADESH-UKRAINA-EGITTO-LIBIA.
Domenica:17 giugno 2012 Piazza della REPUBBLICA ORE:15.00
(ROMA)
(PIAZZA PER IL CAMBIAMENTO)
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