lunedì 16 dicembre 2013

Comunicato Stampa: ALLA SOCIETA' ITALIANA.



“ANCHE NOI SIAMO QUI”

La crisi generale del sistema capitalista colpisce anche l'Italia, dove gli effetti di essa sono disoccupazione, salari bassi, riduzione dei servizi pubblici e un fermo generale della produzione. I governi cercano di risolvere questa crisi applicando le misure d’altri tempi fallite del Neo-liberismo; privatizzazione delle imprese pubbliche, tagli alla sanità, istruzione e altri servizi. E tutte le ricette dettate dalla Banca Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale.

Nel mondo sono attualmente più di 240 milioni le persone che si sono trasferite altrove cercando giorni migliori per loro famiglie; le cause sono la stessa crisi che semina fame e povertà, le guerre e i catastrofismi naturali. Gli stranieri arrivati in Italia non sono responsabili della loro sfortuna.

Pur essendo molto forte questa crisi, il contributo dato dalle persone immigrate, cioè, lavoratrici e lavoratori immigrati arriva a essere il 11% del PIL (Prodotto Interno Lordo), quindi di tutto quello che si produce e si commercializza in Italia sono anche responsabili gli stranieri. Sono responsabili dei 7 miliardi di euro di contributi che fa cassa l'Inps.

Tutte queste persone immigrate, circa 5 milioni sono responsabili di mantenere aperte le scuole italiane, con i suoi circa 830.000 (2013-2014) studenti d'origine immigrata (50% nati in Italia).

I dati forniti della Associazione Bancaria Italiana (ABI) gli “small business” di origine immigrata sono 83.950 una piccola imprenditoria che porta un saldo netto positivo di oltre 24.000 euro ciascuna. Il 7,4% delle impresse in Italia è gestita d'immigrati.

Dopo vent'anni d'immigrazione non c'è nessun dubbio che le persone immigrate sono una grande risorsa per questo paese. Comunque solo dal 4 settembre 2013 i professionisti non italiani posso partecipare ai concorsi per i posti nel pubblico impiego.

Altri dati;
-dicono che il 50% di studenti stranieri sono nati in Italia e non hanno la cittadinanza.
-Solo il 1%  degli immigrati prende all'anno la cittadinanza(servirebbero 100 anni per concederli a tutti).
-La cittadinanza ai bambini nati in Italia solo viene riconosciuta dopo 18 anni.

Le persone immigrate anche reggono l'Italia, interessati a che questo paese non affondi, contribuiscono a mantenere L'INPS quindi i soldi per pagare le pensioni ai lavoratori italiani, dimostrandone ancora che sono una risorsa anche in tempi di crisi.
Lampedusa e Prato sono la parte sbagliata dell'accoglienza e l'integrazione, innanzitutto della anacronistica e discriminante Legge Bossi-Fini.
Queste persone immigrate non ricevono dal mondo politico la loro riconoscenza, non hanno diritti pieni anche se sono già vent'anni di soggiorno in questo paese. I partiti siano di destra o detti di sinistra negano ancora la cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia. Il mondo politico ha paura  del vecchio ricatto della Lega Nord e non vuole cancellare la arretrata Legge Bossi-Fini. I legislatori quindi senatori e deputati di tutta la scacchiera politica mantengono nella pratica  il contratto di soggiorno, strumento di ricatto imprenditoriale ai lavoratori immigrati . La legge Bossi-Fini nel 2002 con l'art 18 a tolto il sacro diritto di tutti i lavoratori immigrati di essere proprietari dei loro contributi. I requisiti per acquisire più diritti sono innalzati a 10 anni anni di residenza regolare per la cittadinanza, a 5 anni per chiedere il permesso di soggiorno europeo di lunga durata, Chi non ha un contratto indeterminato ha il calvario di chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno ogni anno e addirittura il precedente governo innalzo i prezzi per il rinnovo di tutti i documenti che riguardano il soggiorno degli immigrati.

Per tutte queste ragioni il Comitato Immigrati in Italia, considera che sono maturi i tempi di  riprendere la lotta, come l'unica strada per fare sentire la loro voce.

Il Comitato Immigrati invita a tutte e tutti le persone immigrate a crearsi momenti e posti di discussione della situazione legale che ci riguarda anche con la partecipazione degli italiani; al permesso di soggiorno, permesso di soggiorno europeo, ricongiungimento familiare, recupero dei contributi previdenziali depositati al INPS, diritti di cittadinanza, diritto d'asilo politico e umanitario e diritto al voto amministrativo.

Invitiamo a tutte le organizzazioni delle persone immigrate e anche italiane: Associazioni culturali, sportivi, federazioni, Onlus, cooperative, piccole e mediane impresse, movimenti e partiti politici a unirsi a tutte le azioni pacifiche, legali, che si faranno nelle piazze, nei locali, nei teatri, nei comuni, nei locali delle regioni, nel Senato a riguardo dei 5 punti  approvati nella riunione del 7 dicembre a Roma .


Piattaforma

1)     Cittadinanza Italiana per i bambini nati o cresciuti in Italia. Applicazione del principio “IUS SOLIS”
2)     Recupero dei contributi previdenziali versati dai lavoratori immigrati. Cancellazione del art. 18 Legge Bossi-Fini.
3)     Diritto d'asilo umanitario e politico. Creazione della Legge d'Asilo.
4)     Diritto di voto amministrativo. Per chi ha minimo tre anni di residenza legale. Applicazione della norma Europea.
5)      Cancellazione definitiva della Legge Bossi-Fini.

-CONVEGNO NAZIONALE AL SENATO “CON NOSTRA VOCE, NOSTRI DIRITTI”. 21 FEBBRAIO 2014
-RIFARE NEL 2014 LA GIORNATA DI LOTTA. 1° MARZO.
-III CONGRESSO NAZIONALE DELLE COMUNITA’ IMMIGRATE. 22-23 MARZO 2014.
-ASSEMBLEE CITTADINE PER DISCUTERE E PIANIFICARE QUESTO TRIMESTRE.

Comitato Immigrati in Italia



Roma, 7 Dicembre 2013.


www.comitatoimmigrati.com                                                                                          ciiinlotta@gmail.com

tef: 0039 3490878178




martedì 3 dicembre 2013

LE PERSONE IMMIGRATE IN ITALIA....... UNA RISORSA SENZA DIRITTI.

LE PERSONE IMMIGRATE IN ITALIA....... UNA RISORSA SENZA DIRITTI.

(Proposta di comunicato stampa)

La crisi generale del sistema capitalista colpisce anche l'Italia, dove gli effetti di essa sono disoccupazione, salari bassi, riduzione dei servici pubblici e un fermo generale de la produzione. I governi cercano di risolvere questa crisi applicando le misure altri tempi fallite del Neo-liberismo: privatizzazione delle imprese pubbliche, tagli a la sanità, istruzione e altri servizi. E tutte le ricette dettate dalla Banca Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale.

Pur essendo molto forte questa crisi, il contributo dato delle persone immigrate, cioè, lavoratrici e lavoratori immigrati arriva a essere il 11% del PIL (Prodotto Interno Lordo), quindi di tutto quello che si produce e si commercializza in Italia sono responsabili gli stranieri. Sono responsabili dei 7 miliardi di euro di contributi che fa cassa all'Inps.

Tutte queste persone immigrate, circa 5 milioni sono responsabili di mantenere aperte le scuole italiane, con i suoi cerca 830.000 (2013-2014) studenti d'origine immigrata (50% nati in Italia).

I dati forniti de la Associazione Bancaria Italiana (ABI) gli “small business” di origine immigrata sono 83.950 una piccola imprenditoria che porta un saldo netto positivo di oltre 24.000 euro ciascuna. Il 7,4% delle impresse in Italia è gestita d'immigrati.

Dopo vent'anni d'immigrazione non c'è nessun dubbio che le persone immigrate sono una grande risorsa per questo paese.

Altri dati;
-dicono che il 50% di studenti stranieri sono nati in Italia e non hanno la cittadinanza.
-Solo il 1% degli immigrati prende all'anno la cittadinanza(servirebbero 100 anni per concederli a tutti).
-La cittadinanza ai bambini nati in Italia solo viene riconosciuta dopo 18 anni.

Le persone immigrate anche reggono l'Italia, interessati a che questo paese non affondi, contribuiscono a mantenere L'INPS quindi le pensioni dei lavoratori italiani, dimostrandone ancora che sono una risorsa anche in tempi di crisi.

Queste persone immigrate non ricevono del mondo politico la loro riconoscenza, non hanno diritti pieni anche se sono già vent'anni di soggiorno in questo paese. I partiti siano de destra o detti di sinistra negano ancora la cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia. Il mondo politico ha paura del vecchio ricatto della Lega Nord e non vuole cancellare la arretrata Legge Bossi-Fini. I legislatori quindi senatori e deputati de tutta la scacchiera politica mantengono nella pratica il contratto di soggiorno, istrumento di ricatto imprenditoriale ai lavoratori immigrati . La legge Bossi-Fini nel 2002 con l'art 18 a tolto il sacro diritto di tutti i lavoratori immigrati di essere proprietari dei loro contributi. I requisiti per acquisire più diritti sono innalzati a 10 anni anni di residenza regolare per la cittadinanza, a 5 anni per chiedere il permesso di soggiorno europeo de lunga durata, Chi non ha un contratto indeterminato ha il calvario di chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno ogni anno e addirittura il precedente governo innalzo i prezzi per il rinnovo de tutti i documenti che riguardano il soggiorno degli immigrati.

Per tutte queste ragione il Comitato Immigrati in Italia, considera che sono maturi i tempi di riprendere la lotta, come l'unica strada per fare sentire la loro voce.

Il Comitato Immigrati invita a tutte e tutti le persone immigrate a crearsi momenti e posti di discussione della situazione legale che ci riguarda; al permesso di soggiorno, permesso di soggiorno europeo, ricongiungimento familiare, recupero dei contributi previdenziali depositati al INPS, diritti di cittadinanza, diritto d'asilo politico e umanitario e diritto al voto,

Invitiamo a tutte le organizzazioni delle persone immigrate: Associazioni culturali, sportivi, federazioni, Onlus, cooperative e piccole impresse a unirsi a tutte le azioni pacifiche, legali, che si faranno nelle piazze, nei locali, nei teatri, nei comuni, nei locali delle regioni, nel Senato a riguardo dei punti in questa proposta di piattaforma e altri punti che se considereranno nella riunione del 7 dicembre a Roma .

Comitato Immigrati in Italia (sede di Roma)
Roma, 28 Novembre 2013.

domenica 17 giugno 2012

Assemblea generale d'immigrati a Roma riuscita.



COMITATO IMMIGRATI IN ITALIA (ROMA) 17 Giugno 2012.

Comunicato stampa:
LA LOTTA SE RIPRENDE NELLA PIAZZA.

Assemblea generale d'immigrati a Roma riuscita.

Con la presenza delle delegazioni delle comunità: delle Filippine, Ucraina, Bangladesh, Latinoamericana, Ghana, Romania, Etiopia, Egitto e degli italiani della CUB, del Che fare e Pane rosse.
Si svolta nella Piazza della Repubblica una assemblea partecipata da tutte rappresentanze di ogni continente. Pur facendo troppo caldo e sole l'intervento di ciascuno immigrato ha criticato la politica del Governo Monti sull'immigrazione e non che sui diritti dei lavoratori in generale. Le critiche alla politica economica di Monti favorisce ai grandi capitali, porta il Neo-liberalismo selvaggio altrove e fallimentare come “salvezza” per l'Italia. Privatizzazione dell'impresa statale redditizia e il debito a far pagare agli operai, pensionistici, piccola e media impresa.
L'assemblea ha ricordato la SANATORIA 2009, con più di 100.000 truffati che anche pagarono al INPS senza ricevere nulla dallo stato.
Anche è stata una denuncia sulla precarietà dei cittadini Rumeni, loro sono comunitari e lavorano in nero di più d'altri immigrati, la maggior parte delle morte “bianche” sono di questa comunità.
Gli interventi hanno proposto ancora i 6 punti della piattaforma del nostro Comitato.
Chiedendo una sanatoria generalizzata per tutti i lavoratori immigrati presenti in Italia.
La comunità del Ghana denuncia la lentezza statale sui permessi di soggiorno d'asilo umanitario e politico, chiedendo l'immediato rilascio e il rispetto agli accordi internazionali.
Tutti hanno denunciato la strumentalizzazione che se vuole fare al diritto di CITTADINANZA per chi nasce o cresce in Italia da genitori stranieri. La campagna “L'ITALIA SONO ANCHIO” ha portato le firme (120.000) in Parlamento e lì sono fermi.
Sono stati ascoltati gli interventi della CUB, solidali da tempo con la lotta dei lavoratori immigrati, in nome dal sindacalismo di base hanno indetto lo SCIOPERO GENERALE per il 22 Giugno, a Roma corteo Piazza della Repubblica ore 09.00.
Sulla necessità di sviluppare l'unita fra lavoratori immigrati e italiani. Non solo per rovesciare il governo Monti, per cambiare questa società della diseguaglianza e la fame.
Altri interventi hanno preferito parlare anche delle difficoltà e mancanza dei diritti in Ucraina, Etiopia e Bangladesh.
Sono stati interventi che riguardano alla situazione del popolo in Latinoamerica, da una parte le misure antimonopolistiche e contro il Neoliberalismo, quindi nazionalizzare o statizzare invece di privatizzare, di nazionalizzare tutti le risorse naturali in beneficio dal popolo e avere garanzia per i servizi invece di tagliarli. Sono stati nominati in questa linea il governo di Chavez nel Venezuela e il Governo di Rafael Correa nell'Ecuador, nominato nell'intervento della dirigente ecuadoriana del Comitato, del Socialismo del Bel Vivere.
CONCLUSIONI.
I membri del comitato hanno ringraziato la presenza delle comunità, unica garanzia per riprendere la lotta nella piazza. L'assemblea aderisce allo SCIOPERO (22 giugno) del Sindacalismo di Base.
Si ricomincia un percorso di riprendere i diritti, facendo l'appello al vero ANTIRAZZISMO italiano non strumentalizzante, a unirsi alla lotta.
Si convoca l'8 ottobre corteo nazionale verso il Parlamento Italiano.
  • Proponendo l'azzeramento di tutte le proposte di legge sulla cittadinanza e la presentazione d'una UNICA PROPOSTA di riforma della Legge 91 (1992) col riconoscimento del Diritto di CITTADINANZA ITALIANA per chi nasce o cresce in Italia, cambiando definitivamente IUS SANGUINIS per IUS SOLI togliendo per sempre all'Italia la vergogna e pazzia dichiarata dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
Si richiederà insieme alla CUB un incontro al Ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri e Andrea Riccardi Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'integrazione per:
  • Portare l'urgenza di fare una SANATORIA generalizzata per chi lavora in nero.
  • Portare una soluzione alla Sanatoria Truffa 2009, circa 100.000 persone che ancora lavorano e sono ancora presenti qui.
  • Trovare una soluzione alla lentezza del sbrigo pratiche sull'Asilo Politico e Umanitario.
  • Far conoscere che aspettiamo l'allungamento del permesso di soggiorno per chi perde il lavoro e l'agevolamento nei requisiti per il rinnovo, come dichiarato dal governo.
  • Per l'annullamento della tassa speculativa del rinnovo di carta e permesso di soggiorno.
  • Proporre la fine della Legge Bossi-Fini con la riforma del testo unico sull'immigrazione e asilo n,286 (25 Luglio 1998) con l'aggiornamento di tutte delle Direttive Europee.

Via Attilio Hortis 38, Roma.

Edgar Galiano.
Coordinatore Comitato Immigrati di Roma.



martedì 5 giugno 2012

17 giugno 2012, Piazza Repubblica ore 15.00


I diritti degli immigrati nei governi precedenti.
Le leggi sull’immigrazione in Italia sono state due; Turco-Napoletano scritta dal cosiddetto “Centro Sinistra”, la Bossi-Fini dalla “Destra” e l'estensione del Pacchetto “Sicurezza”.
L'estremismo xenofobo della LEGA NORD ha servito per negare i diritti alle persone straniere che sono in maggioranza lavoratori e lavoratrice. Questa discriminazione fu il bastone del ricatto permanente sugli immigrati, volevano operai muti, sordi e scartabili. Il RAZZISMO del XXI secolo è il sopra-sfruttamento dei migranti. Berlusconi governò con i loro alleati creando nell'Unione Europea il paese più discriminante e xenofobo dopo soltanto Hitler e Mussolini.
L'altra parte politica governativa sono gli “amici” del schieramento centro sinistra, compressi i “comunisti” del PRC e SEL . Nell'ultimo governo Prodi, Paolo Ferrero Ministro della Solidarietà Sociale girava tutta l'Italia con la bozza Amato-Ferrero sotto il braccio, nascondendo l'intenzione del loro governo di non cambiare nulla sulla Legge Bossi-Fini.

Sulla Cittadinanza per gli 'immigrati e loro figli nati o cresciuti in Italia.
Lo IUS SANGUINIS (diritto di sangue) è il principio guida della legge che concede la cittadinanza a chi non è nato di genitori italiani. Esso è il più arretrato dei principi. L'Italia moderna non avendo lo IUS SOLIS cade nei paesi di “autentica follia, una assurdità” così detto dal Presidente dello Stato, Giorgio Napolitano.
Ogni anno viene concessa la cittadinanza italiana a circa 50.000 persone, significa l'uno per cento del totale, cioè, solo entro cento anni finirebbe l'inclusione degli stranieri in Italia.
Sono circa 650 mila i bambini nati in Italia da genitori stranieri, loro devono aspettare a compiere 18 anni di residenza continua per chiedere questo diritto. Più di cento mila aspettano ancora questo raggiungimento.
Siano quelli governi di “Sinistra” o di “Destra” hanno mantenuta questa VERGOGNA. Sono demagogia le parole vecchie di Gianfranco Fini di voler cambiare la legge n91-1992. Sono le appetite elettorali che ogni tanto fa ricordare a Fini, dimenticandosi che Lui è quello che ha scritto la Legge Bossi-Fini, che Lui fu parte dei governi anti-immigrati di Berlusconi.
Il Partito Democratico rischia di finire come Gianfranco Fini sul tema “Cittadinanza”, le loro parole diventeranno demagogia elettorale nel momento che 110.000 firme raccolte da 19 associazioni (loro schieramento politico) della campagna “L'ITALIA SONO ANCHIO”, non produrrebbero il cambiamento o la riforma della legge 91.

Negare la regolarizzazione dei lavoratori immigrati, fa parte del gioco della “Crisi”. 
Sono più di un milione le persone stranieri che lavorano in nero assoluto in Italia, sono quelli immigrati senza documento di regolare permesso di soggiorno. Operai che lavorano sotto la media dei salari, lavorano sempre più ore (10-12), invisibili alla previdenza sociale, licenziabili a volontà del datore di lavoro. Nessun partito politico e nessun sindacato confederale parla di queste esseri umani. Nel 2009 sono state truffate dalla SANATORIA (Lega-Berlusconiana) e sembra che questo fatto non sia successo mai, lo stato ha incassato denaro per l'INPS, i truffatori girano liberi in tutta Italia, invece chi ha pagato non ha ottenuto mai niente.
I lavoratori italiani cominciano a capire che la concorrenza degli immigrati è un ricatto per loro e serve per far sparire i loro diritti. Cosi essi sono andati dietro la Lega Nord sognando che Bossi e Maroni cacciassero via tutti gli immigrati, invece di unirsi alla lotta che queste persone sviluppano contro lo sfruttamento e per i cambiamenti sociali, anche per riprendere il diritto alla CASA, ISTRUZIONE, LAVORO e SANITA' PER TUTTI.

Il governo Monti sul lavoro e sui diritti degli immigrati.
Questo governo è bicefalo, ha due teste e un solo corpo. Le due posizioni politiche che sembravano essere opposti sono insieme a sostener a Monti. Bersani, Alfano e Casini sono la maggioranza in Parlamento, loro cambiano le leggi, fanno approvazioni ai decreti, in fiducia colpiscono i diritti dei lavoratori italiani. Quello che ne anche Berlusconi fu riuscito a fare,  il Partito Democratico, il Popolo della Libertà e i Centristi smontano pezzi a pezzi anni di gloriosa battaglia per il Art. 18, dando agli sfruttatori licenziamenti facili e più precarietà ai lavoratori.
Il governo tecnico MONTI ha narcotizzato il popolo italiano, facendoli credere che è responsabili del “Debito”, che MONTI è l'unica via d'uscita, che MONTI garantisce non andare al “Peggio”.
Fra i ministri di Monti sta Andrea Riccardi, ministro dell'Integrazione e della Cooperazione internazionale, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, uomo di chiesa, pacifista e umanista, critico della Legge Bossi-Fini fin dall'inizio. Lui che ha detto:   «sogno la cittadinanza per i bambini stranieri nati in Italia». Lui dichiara il cambiamento dei tempi di rinnovo dei permessi di soggiorno, che saranno raddoppiati, quelli di sei mesi a 1 anno, quello di 1 anno a 2 anni.
Andrea Riccardi, ministro del governo Monti parla dei cambiamenti in favore degli immigrati. Però non ha detto quando ne come, non ha ascoltato direttamente agli immigrati (negando udienze a nostro comitato).

BASTA !!!!    SCENDIAMO IN PIAZZA TUTTI GLI IMMIGRATI
PER NOSTRI DIRITTI E ANCHE PER GLI ITALIANI.

Gli immigrati sappiamo che solo scendendo in piazza ci hanno ascoltato. Tutte le “sanatorie” sono il prodotto della lotta. A Roma soltanto quando ci vedono gli immigrati in Piazza Repubblica gridando diritti che ci sentono nei ministeri.
BASTA !!! Signori Fini, Bersani, Andrea Riccardi la CITTADINANZA per i nostri figli e per noi stessi, la vogliamo adesso. Stiamo lasciando il sudore e il sangue in questo paese, la nostra gioventù l'abbiamo messo qui per lo sviluppo dell'Italia. L'Italia è anche nostro paese e pretendiamo i nostri diritti.
BASTA !!! Ascoltare solo chiacchiere dei sindacati confederali sul permesso di soggiorno e sui diritti degli immigrati. Voi dirigenti della CGIL, CILS e UIL. Ne anche per vostri iscritti lottate più.
BASTA !!! Aspettare che altri fermino l'aggressione. A Roma adesso costa 1,5 euro il biglietto e 35 euro l'abbonamento mensile di trasporti. Scendiamo in piazza noi stessi.
BASTA !!! Non vogliamo continuare a pagare le tasse per il rinnovo del permesso e carta di soggiorno fino a 280 euro.
BASTA !!! Al massacro della piccola e mediana impressa, le misure economiche di MONTI, soltanto difendono i grandi imprenditori e i grandi capitali.

VOGLIAMO DIRITTI !!!!! ALLA CASA-LAVORO-ISTRUZIONE-SANITA' PER TUTTI.
-SOLIDARIETA' CON I POPOLI IN GUERRA O CRISI. BANGLADESH-UKRAINA-EGITTO-LIBIA.

Domenica:17 giugno 2012           Piazza della REPUBBLICA ORE:15.00 (ROMA)
(PIAZZA PER IL CAMBIAMENTO)
Via Attilio Hortis 38, Roma. www.comitatoimmigrati.com email: ciiinlotta@gmail.com